“Montreal (Feeling it All)” di Esteban Obando
- Federico

- 8 ore fa
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“Montreal (Feeling it All)” di Esteban Obando introduce gli ascoltatori a un mondo intimo costruito attorno alla memoria, all’esperienza e al significato emotivo dei luoghi. Pubblicato come singolo d’esordio del progetto Tiny Pieces of Tape vol.1, il brano riflette il profondo legame dell’artista con Montreal, trasformando anni di ricordi in una composizione caratterizzata da una scrittura personale e autentica. Invece di puntare su una produzione eccessivamente perfezionata, Obando sceglie semplicità e sincerità, mantenendo il nucleo emotivo della canzone sempre al centro. Basato a Los Angeles, il percorso artistico di Obando è stato influenzato da diversi ambienti: dalle sue radici colombiane agli anni formativi trascorsi a Montreal, fino alla sua attuale vita creativa sulla West Coast. Come polistrumentista indipendente, scrive, interpreta, registra e produce autonomamente la propria musica, sviluppando un approccio distintivo che valorizza l’onestà artistica e il carattere personale. “Montreal (Feeling it All)” rappresenta pienamente questa filosofia, proponendo una registrazione in cui le imperfezioni diventano parte integrante dell’identità del brano anziché elementi da eliminare.
La base della canzone nasce da una configurazione essenziale ma attentamente studiata, composta da chitarra acustica, Fender Telecaster, tastiera Nord Electro, voce e dettagli di produzione catturati attraverso un Tascam Portastudio 424mk1 degli anni ’90. La scelta di registrare direttamente su nastro riflette il desiderio di Obando di allontanarsi dalle infinite possibilità di modifica offerte dalle produzioni moderne e concentrarsi sull’autenticità delle esecuzioni. Questo metodo conferisce al brano un calore naturale e una sensazione immediata, permettendo a ogni elemento di contribuire alla sua atmosfera personale. Al centro della pubblicazione troviamo una storia legata alla nostalgia. “Montreal (Feeling it All)” rappresenta una riflessione su un periodo importante della vita di Obando, esplorando le emozioni associate a una città che ha contribuito alla formazione della sua identità. La scrittura si concentra sui ricordi e sulle esperienze sensoriali, creando un collegamento tra passato e presente senza affidarsi a una produzione eccessiva o a soluzioni superflue. L’influenza di artisti come Elliott Smith, Phoebe Bridgers e Sufjan Stevens emerge attraverso la delicatezza emotiva e l’approccio vocale stratificato del brano, pur mantenendo una forte identità personale.
L’utilizzo di voci sovrapposte, strumenti discreti e texture curate crea un suono autentico, mai una semplice imitazione delle sue influenze. Anche il processo di registrazione diventa parte fondamentale del messaggio della canzone. Limitandosi a quattro tracce e completando la registrazione in un solo pomeriggio, Obando mette in discussione la ricerca moderna della perfezione tecnica, scegliendo invece di dare priorità alla sensibilità, all’interpretazione e alla connessione emotiva. Il risultato è un brano che permette all’ascoltatore di percepire l’elemento umano dietro la registrazione. “Montreal (Feeling it All)” rappresenta una presentazione significativa di Tiny Pieces of Tape vol.1 e dimostra la capacità di Esteban Obando di trasformare la propria storia personale in un’esperienza capace di coinvolgere un pubblico più ampio. Attraverso una scrittura curata, una produzione indipendente e una forte dedizione all’autenticità, la pubblicazione conferma il valore duraturo della semplicità nella musica contemporanea.




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