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“GLORIOUS PEGASUS” di Angelos Tsoutsi

  • Immagine del redattore: Federico
    Federico
  • 11 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Proveniente da Florina, in Grecia, Angelos Tsoutsis presenta Gloria Pegasus, un album di dodici tracce che sembra sia intimo che espansivo nella sua ambizione. Pubblicato il 1° novembre 2025, il disco cattura un artista profondamente connesso al luogo, alla memoria e all'immaginazione, usando la musica come vaso per la riflessione e la libertà. Piuttosto che fare affidamento su elaborate tecniche di studio, Tsoutsis costruisce l'album da un luogo di semplicità e intenzione, permettendo all'emozione e alla struttura di guidare ogni momento. Uno degli aspetti più sorprendenti dell'album è la sua architettura vocale. Tsoutsis esegue lui stesso tutte e quattro le voci di baritono maschile, stratificandole con notevole precisione usando solo un registratore portatile. Questo approccio dà a Gloria Pegasus una presenza cruda e umana, in cui le imperfezioni diventano parte del linguaggio emotivo piuttosto che difetti da cancellare.


Il risultato è una trama corale che sembra personale e immediata, come se l'ascoltatore fosse invitato direttamente nel processo creativo. L'album trae ispirazione dal periodo di Tsoutsis a Berlino, dove le immagini di cavalli alati hanno scatenato il cuore concettuale del progetto. Quel senso di movimento ed elevazione attraversa le dodici tracce, plasmando sia le melodie che il ritmo del disco. C'è una forte corrente classica, influenzata dallo spirito della composizione storica della chitarra, eppure l'album non si sente mai ancorato al passato. Invece, si muove in modo fluido tra tradizione ed espressione personale, creando un suono che sembra senza tempo piuttosto che datato. La traccia di apertura Chinese Air imposta un tono contemplativo, introducendo l'ascoltatore al delicato equilibrio tra struttura e apertura dell'album. Man mano che il disco si svolge, gli arrangiamenti diventano più ricchi senza diventare travolgenti. Ogni traccia sembra mirata, contribuendo a una narrazione più ampia piuttosto che competere per l'attenzione.



Il brano di chiusura, 3 Guitars Cradle Music, porta il viaggio a una conclusione gentile e riflessiva, avvolgendo l'album in calore e risoluzione. La collaborazione gioca un ruolo sottile ma significativo in Gloria Pegasus. Gli amici hanno contribuito a perfezionare i testi e plasmare il linguaggio, eppure Tsoutsis rimane il nucleo inconfondibile del progetto. La sua voce, sia letterale che artistica, guida l'album con chiarezza e convinzione. Al suo centro, Gloria Pegasus è una meditazione sulla libertà: libertà di movimento, di immaginazione e di espressione artistica. Si pone come una dichiarazione profondamente personale, modellata da viaggi, memoria e disciplina creativa. Per gli ascoltatori attratti da album che premiano la pazienza e l'attenzione emotiva, Angelos Tsoutsis offre un lavoro che sembra sincero, riflessivo e silenziosamente potente.

 
 
 

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