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“AMBER” di ReeToxA

  • Immagine del redattore: Federico
    Federico
  • 26 nov 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

L'ultimo album dei ReeToxA, "Amber", arriva come un crossover tra grunge e pub rock australiano, fondendo la grinta degli anni '90 con un tocco decisamente moderno. Disponibile su tutte le piattaforme di streaming, con edizioni fisiche su Bandcamp, il brano si distingue non solo per il suo sound, ma anche per la sua storia. "Amber" occupa un posto unico nel catalogo dei ReeToxA, essendo la prima canzone scritta da Jason McKee, nel lontano 1995. Il suo revival la dice lunga: il brano colpisce ancora forte, è ancora sincero e porta ancora con sé il peso emotivo del momento da cui è nato. Come terza traccia di un album già ricco di successi, arriva come un'ondata di calore, sicura e pienamente formata, a dimostrazione che alcune canzoni non perdono mai la loro scintilla.


L'ispirazione dietro "Amber" affonda le radici nelle delusioni d'amore giovanili e nelle complesse dinamiche dell'amore adolescenziale. Jason credeva di aver finalmente trovato la ragazza dei suoi sogni, solo per vedere la relazione sgretolarsi sotto l'influenza di altri che la dissuasero dal frequentarlo. La canzone diventa una supplica, un'esortazione a seguire il cuore invece di seguire ciò che è popolare, un sentimento universale oggi come lo era a metà degli anni '90. Originariamente scritto come una poesia d'amore, il brano si è evoluto quando Jason ha convertito quelle parole in "tre accordi e la verità", un approccio classico che conferisce al brano una sincerità senza filtri. Quel nucleo emotivo è ancora intatto decenni dopo, conferendo ad "Amber" un senso di passione vissuta che solo il tempo può convalidare. Gli ascoltatori possono aspettarsi un brano che irradia sentimento, vantando grinta vocale, peso melodico e una sorta di serietà che il rock moderno spesso dimentica.



Ciò che rende "Amber" davvero speciale è la sinergia tra la sua storia d'origine e la sua esecuzione moderna e rivitalizzata. È un brano bruciante, pieno di slancio e fuoco, ma ancorato alla vulnerabilità. La fusione di texture grunge con la spavalderia trascinante del pub rock crea un suono che risulta allo stesso tempo nostalgico e fresco e affilato. La sua collocazione nell'album – che si presenta come terza traccia – non si limita a riempire lo spazio, ma eleva l'intera esperienza di ascolto. "Amber" non è semplicemente una rivisitazione di un primo lavoro; è una testimonianza della tenacia di una scrittura sincera e un promemoria che l'autenticità non passa mai di moda.


 
 
 

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